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Fare piano, fare meglio

Fare piano è fare meglio

Quanto ci si vuole bene? Domanda semplice. Quando ce lo chiedono (spesso sono gli altri che ce lo fanno notare) esitiamo a rispondere, magari troviamo tutti i “perché”: la famiglia, i figli, il troppo lavoro. Le responsabilità hanno la priorità, i doveri non sono mai pochi per poterci incastrare anche qualche piccolo spazio per noi stessi. Può anche capitare che quando lo si fa, spesso tra mille tentennamenti, ci si sente in colpa per aver tolto spazio ad altro/altri e ce lo facciamo bastare per molto tempo, come se avessimo già preso abbastanza. E’ facendo ripetutamente così, che impariamo a barattare il sano egoismo con il sacrosanto impegno doveroso che sottilmente si trasforma nel sacrificio continuo e nella rinuncia a se stessi.

Il tempo di qualità

Quanto si vuole bene a chi ci sta accanto? Credo che rispetto alla prima domanda, a questa risponderemmo più facilmente. Non avremmo difficoltà a dimostrare quanto bene si vuole ai propri cari, ai figli, ai compagni/compagne di vita e così via. L’elenco delle cose mosse in funzione di questo bene diventerebbe lungo in poco tempo, ma il quesito è: quanto di questo tempo dedicato agli altri, ai doveri, alle responsabilità è tempo di qualità? Ma prima ancora, cos’è il tempo di qualità? Quanto di questo tempo lo prendiamo davvero per stare in quel tempo lì; mentre giochiamo con i bambini, quanto stiamo lì davvero, nel gioco con loro; quando ci prendiamo un caffè, quanto di quel tempo è davvero goduto? Noi, come stiamo mentre facciamo, ci impegniamo e ci dedichiamo alle cose della vita?

Autorizzarsi di fermarsi e di essere volutamente lenti

Agenda organizzata, impegni programmati, tempi scanditi…giornate che iniziano e velocemente scorrono senza che ce ne rendiamo conto che un minuto o un ora, ci può togliere delle occasioni o regalare delle opportunità. Non si tratta di non rispondere alle richieste della realtà che ci circonda ma di veicolare le nostre risorse verso risposte più ottimali e funzionali.
Napoleone diceva: siccome ho molta fretta vado molto piano. E’ fondamentale andare a ritmo con le richieste che la vita ci pone, ma è indispensabile farlo con testa, con senso e con significato. Una vita intensa può essere migliore se anche densa di noi, di piccoli bisogni soddisfatti, pochi passi rallentati e tempi curati. Non ci sono ricette standard, ognuno può trovare la propria ma bisogna mettere in conto un pizzico di amor proprio.

Andare avanti è la delicatezza di sapersi fermare, osservare e godere, appena in tempo per non dover rincorrere… 

 

 

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